Cardioprotezione condominiale – Un DAE in ogni condominio

«In Italia circa 1 persona su 1000 ogni anno viene colpita da arresto cardiaco e soltanto il 5% di esse riescono a sopravvivere. Ciò è determinato dal tempo di intervento dei soccorritori che, mediamente, si aggira intorno ai 12-15 minuti.
Infatti per la persona colpita da arresto cardiaco, ogni minuto che passa è di vitale importanza: in soli sessanta secondi, infatti, si abbassano del 10% le sue possibilità di restare in vita. Dopo soltanto 5 minuti di tempo, le possibilità di salvezza scendono al 50%.
In Italia le vittime di arresto cardiaco sono oltre 70.000 ogni anno e oltre l’80% dei decessi avviene lontano da ospedali e strutture sanitarie. In tal senso è significativo come nel 65% dei casi l’arresto cardiaco colpisca in presenza di testimoni.»

Fonte: http://www.agoravox.it/70mila-morti-per-arresto-cardiaco.html

Testimoni spessi non formati adeguatamente e privi delle strumentazioni necessarie. Inoltre una recente stima suddivide così i luoghi in cui si verifica un arresto cardiaco: 10% luoghi di lavoro, 20% luoghi pubblici, 70% domicilio. Alcuni Comuni inoltre stanno rendendo obbligatori i Defibrillatori Semi Automatici nei condomini.

Obiettivo

Dotare la propria abitazione o il proprio condominio di un defibrillatore accompagnandone l’installazione con la formazione certificata delle persone che vi abitano al suo utilizzo è fondamentale per salvaguardare la salute sia di noi stessi che dei nostri cari che abitano con noi, visto che la maggior parte degli arresti cardiaci avviene in casa (dove vengono strutturati progetti PAD le percentuali di sopravvivenza superano il 10%!).

A chi ci rivolgiamo

A tutti, in particolar modo ai proprietari immobiliari, agli amministratori di condomino, alle associazioni di categoria che possono capire l’importanza sociale di questa iniziativa.

Fasi

  • Dotare le abitazioni o i condomini di un defibrillatore semiautomatico DAE, che può essere utile sia a chi vi abita sia alla popolazione in generale (basti pensare ad abitazioni in zone trafficate e/o con attività commerciali al suo interno).
  • Formare attraverso corsi BLS-D (Basic Life Support-Defibrillation) le persone che vi abitano o vi lavorino al suo utilizzo.
  • Diffondere in senso generale la cultura del primo soccorso.
  • Provvedere alla manutenzione ordinaria del defibrillatore per permetterne lo perfetto stato di funzionamento nel tempo.

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Notizie

http://www.usl8.toscana.it/area-media-e-stampa/ufficio-stampa/archivio-comunicati/archivio-comunicati-2015/3686-donna-di-pieve-santo-stefano-salvata-con-il-defibrillatore

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